• Maurizio Polverini

Storie di Cocktails: #2 Moscow Mule ed il tocco Sovietico.

Aggiornamento: 11 apr 2020

Ho deciso di aprire questa piccola rubrica sui cocktail per raccontarvi le storie legate ad alcuni dei drink che, ad oggi, siamo abituati a bere. Quando parliamo delle storie dei cocktails, difficilmente possiamo mettere la mano sul fuoco che esse siano vere al 100%, ma da un lato, vi dirò, è preferibile così. Questo blog nasce anche per essere trasportati dalle leggende.

Benvenuti a "Storie di Cocktails".


La Storia Del Moscow Mule.


Di sicuro leggendo la parola "Moscow" molti di voi avranno abbinato questo drink ad un'origine Russa, o quanto meno all'Est Europa. In realtà con la Russia questo cocktail c'entra ben poco: tutto nasce verosimilmente in America.

Siamo nel lontano 1941 quando, in un bar di New York, il "Chatham", per puro caso si trovarono allo stesso tavolo due personaggi con un ruolo fondamentale in questa storia.

Secondo la leggenda il primo cliente del tavolo era un certo John Martin che da poco aveva acquistato i diritti della vodka Smirnoff per "soli" 14.000$. Purtroppo le vendite del suo brand in America non andavano per il verso giusto, il paese era troppo abituato al whiskey, quasi inamovibile.

Dall'altro lato del tavolo invece troviamo Jack Morgan, proprietario di uno dei più famosi bar di Hollywood, il Cock'n'bull, anche lui non felicissimo: aveva provato a lanciare sul mercato una sua marca di ginger beer (una bevanda analcolica al gusto di zenzero) riscuotendo purtroppo poco successo.

Si dice che fu il barman del locale a far conoscere i due, proponendo quasi per scherzo di unire i due prodotti.

L'idea, per quanto lanciata all'aria, fu raccolta dai due imprenditori che decisero di unire la vodka Smirnoff e la ginger beer, aggiungendo un tocco citrico finale: qualche goccia di succo di lime fresco.

Qui forse la vera storia si interrompe, ma un'affascinante leggenda continua, raccontando di una terza persona, un'imprenditrice, anch'essa seduta nello stesso bar poco distante dai due protagonisti. Si narra che ascoltando la loro storia, si propose di unire il suo prodotto al cocktail insieme agli altri due. L'imprenditrice, infatti, era in possesso di una grande quantità di tazze di rame da circa 5 once ferme in magazzino. L'unica particolarità? Un simpatico mulo scalciante raffigurato su ognuna di essa.

Ad oggi il Moscow Mule è uno dei cocktail più bevuti nel panorama mondiale e la ricetta non è mai cambiata:

 

Forse ti può interessare (apre un'altra pagina):

Quanto costa davvero produrre un drink al locale?
Corso Excel per Locali: Analysis of Bar Manager
Storie di Cocktails: La Storia del Margarita narrata da Mattia Pierciballi
 

Come preparare un Moscow Mule:


Preparazione in Build (costruzione diretta all'interno del bicchiere), versate con il metal pour o il jigger (potete trovarli QUI) le seguenti dosi:


50ml Vodka

15ml Succo di lime fresco

Fino a riempimento Ginger Beer


Decorazione: una fettina di lime, oppure un bouquet di menta.

Il cetriolo? Probabilmente la leggenda nasce dall'accostamento alla Russia ed ai suoi cetriolini dentro il barattolo, molto comuni in quelle zone. La ricetta originale non lo prevede ma si può aggiungere se il cliente ne gradisce uno.


Ma quanto costa davvero realizzare un Moscow Mule? Scoprilo QUI


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#storiedicocktails

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